Nel quadro dell’integrazione europea, il Ministero dell’Economia e dell’Innovazione ha proposto modifiche alla Legge n. 48/2014 “Sui ritardi di pagamento nelle obbligazioni contrattuali e commerciali”, come modificata. Il disegno di legge è conforme all’articolo 70 dell’Accordo di Stabilizzazione e Associazione, garantendo il pieno allineamento con la Direttiva 2011/7/UE.
📌 Nuova definizione di impresa:
Per “impresa” si intende qualsiasi forma di organizzazione o entità, ad esclusione di un’autorità pubblica, che svolga un’attività economica o professionale indipendente, anche qualora tale attività sia esercitata da una sola persona (come un imprenditore individuale o un lavoratore autonomo).
📌 Ampliamento del concetto di tasso di interesse di riferimento:
Oltre al tasso fisso, il tasso di interesse di riferimento per l’area euro includerà anche “il tasso marginale risultante dalle procedure d’asta a tasso variabile relative alle più recenti operazioni di rifinanziamento principali della Banca Centrale Europea.”
📌 In merito agli interessi di mora:
Oltre agli interessi legali, gli “interessi di mora” includeranno anche il tasso di interesse concordato tra le parti. La formulazione degli articoli 6 e 7 è stata modificata, introducendo un meccanismo oggettivo per il calcolo dei termini e regolando l’ordine cronologico delle azioni da seguire per beneficiare del pagamento degli interessi.
📌 Termini più brevi:
L’articolo 16, comma 2, è modificato come segue:
Il tribunale emette l’ordine di esecuzione entro 90 giorni di calendario dalla data di presentazione della domanda giudiziale, a condizione che il debito o gli elementi procedurali non siano contestati.


