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La Decisione n. 776, del 19.12.2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica d’Albania, modifica il salario minimo a livello nazionale, poiché il Consiglio dei Ministri ha deciso di aumentare il salario minimo, fissandolo a 50.000 ALL al mese. Tale decisione, che comporta un aumento significativo rispetto al livello attuale di 40.000 ALL, entrerà in vigore il 1° gennaio 2026. L’aumento mira a migliorare il reddito, il potere d’acquisto e le condizioni di vita di migliaia di lavoratori nel Paese.

Secondo la decisione, il salario minimo mensile di base pari a 50.000 ALL è obbligatorio per tutti i datori di lavoro, siano essi persone fisiche o giuridiche, nazionali o straniere, operanti in Albania. Il salario minimo è calcolato sulla base di 174 ore lavorative mensili, che rappresentano l’orario di lavoro ordinario. In base alla decisione, il salario minimo orario è fissato a 287,3 ALL per ora. La decisione specifica inoltre che eventuali indennità o integrazioni di carattere permanente devono essere corrisposte in aggiunta al salario minimo di base e non possono essere incluse in esso. Con l’entrata in vigore di tale decisione, la precedente decisione del Consiglio dei Ministri del 2023, che fissava il salario minimo a 40.000 ALL, è abrogata.

Il salario massimo ai fini del calcolo dei contributi di sicurezza sociale è indicizzato simultaneamente e nella stessa misura del salario minimo nazionale. Considerato che il salario minimo è stato indicizzato del 25% (da 40.000 ALL a 50.000 ALL), la stessa percentuale di indicizzazione si applica anche al salario massimo. Di conseguenza, il salario massimo ai fini del calcolo dei contributi di sicurezza sociale è fissato a 220.520 ALL, riflettendo un aumento del 25% rispetto all’importo precedente di 176.416 ALL.

Questa misura mira a tutelare il tenore di vita dei lavoratori, rafforzare il capitale umano e migliorare il livello di vita di migliaia di famiglie albanesi. L’aumento del salario minimo contribuirà alla riduzione dell’informalità nel mercato del lavoro e al rafforzamento del rispetto dei contratti di lavoro, producendo un impatto positivo sull’economia del Paese.